Terzo appuntamento con "Diggin' Out" ( - ): questa volta andiamo a scoprire novità interessanti da posti lontani (Norvegia, Canada e Giappone) e a registrare un paio di delusioni a stelle e strisce…

 

recensione

Beezewax - "Oh Tahoe" (Firefly Recordings)

Track List
1.
All the overseas 2. Big bad car 3. Head turned wrong 4. Phonebooth minutes 5. She'd be a diamond 6. Yesterday lied 7. Sign of relief 8. Goodluck&goodbye 9. Ballad of the beaches 10. The Brighton concorde 11. We used to talk about the future

file under
power-pop/indie-rock


rsvp:

Weezer, Ben Folds Five, Jets To Brazil, Last Days Of April, Sugar.

contatti: Firefly Recordings website


 

recensione

Charlie Brown Gets A Valentine - "Save It For The Van" (Mutant Pop)

Track List
1.
Get up 2. Sacrifice + compromise 3. Quit fucking with me 4. Bottom line 5. Communication is the key 6. Save it for the van 7. Accident, Maryland

file under:
punk rock


rsvp:

Jawbreaker.

contatti: Charlie Brown Gets A Valentine official website


 

recensione

Holland - "Photographs & Tidalwaves" (Tooth and Nail)

Track List
1.
The whole world 2. I'm not backing down 3. Shine like stars 4. Because of you 5. One minute to zero 6. Call it a day 7. The west coast 8. Bring back july 9. Genetics 10. Losing Jim 11. Goodnight Texas 12. Photographs and tidalwaves

file under:
pop/rock


rsvp:

American Hi-Fi.

contatti: Holland official website


 

recensione

Oceanlane - "On My Way Back Home" (Handicraft)

Track List
1.
Everlasting scene 2. Sign 3. Ships and stars 4. Haze in heart 5. Million 6. Terminal 7. Ten second illusion 8. Broken wings 9. Scent of the air 10. Fade in time

file under:
emo-rock


rsvp:

Jimmy Eat World, Brandtson, May I Refuse.

contatti: Oceanlane official website


 

recensione

The Sainte Catherines - "The Machine Gets Under Way…" (Eyeball Records)

Track List
1.
Sarcastic euphemism 2. You shall rise again from your own ashes 3. October 4th: The International Day Of Lies 4. Carwash and telemarketing 5. You smell like greed dirty bastard 6. Theres shit in you veggie dog 7. Fuck G-20, go V8

file under:
emo-punk


rsvp:

Samiam, Hot Water Music, Small Brown Bike, The Lawrence Arms.

contatti: The Sainte Catherines official website


 

I norvegesi Beezewax si formano nel 1995 ma esordiscono ufficialmente due anni dopo con "A Dozen Summits"; da allora hanno realizzato una manciata di dischi, dei quali l'ultimo è questo "Oh Tahoe", datato 2002 ma ristampato più volte negli ultimi tempi da diverse etichette.
Influenzata da gruppi come Big Star, Ben Folds Five e Sugar, la band di Oslo suona un indie power-pop docile, melodico e discretamente ispirato che fa ricorrente uso di piano e synth, con talora anche interventi di una suggestiva tromba.
Prodotto dall'apprezzato Pelle Gunnerfeldt (Refused, Last Days Of April, Starmarket),
"Oh Tahoe" è un dischetto che gli amanti del genere - compresi coloro i quali adorano e hanno adorato i vari Weezer, Jets To Brazil, Promise Ring, Last Days Of April, Jimmy Eat World e Get Up Kids - potrebbero trovare molto appetitoso.

Conosciuti grazie alla compilation della Asian Man "Underground Screams", i Charlie Brown Gets A Valentine (monicker fantastico) allora mi avevano fatto una buona impressione con un bel pezzo di emo-pop-punk; impressione, purtroppo, non confermata in questo loro (vecchio) mini-cd.
Registrato nientemeno che da Brian McTernan,
"Save It For The Van" (edito nel 2000) è un dischetto di punk rock diretto, elementare, abrasivo e a suo modo melodico, ma di sonorità pop o tantomeno emo nemmeno l'ombra (o meglio, poche tracce): evidentemente la band ha subìto una forte maturazione del proprio sound in questi ultimi anni.
Mi si dice, infatti, che gli ultimi lavori siano molto diversi e meritino l'ascolto: ci aggiorneremo. Per il momento dobbiamo rilevare l'assoluta prescindibilità di questo ep, che delinea un gruppo acerbo e senza peculiarità alcuna.

Pubblicato dalla Tooth and Nail la stagione scorsa, "Photographs & Tidalwaves" mostra una band guidata da poco talento e da molto manierismo.
Tra sortite di pop mieloso e parentesi di rockettino FM più movimentato, gli
Holland danno fondo alla propria riserva d'inconsistenza musicale e di carenza d'idee, dimostrandosi incapaci di tenere alta la soglia dell'attenzione dell'ascoltatore: in nessuna delle due versioni riescono, di fatto, ad affondare il colpo vincente, restando costantemente imbrigliati nello squallido limbo della mediocrità.
Noioso, ripetitivo, talvolta irritante e, nei casi migliori, anonimo, il debutto discografico di questi cristianucci di Seattle è un disastro d'imponenti dimensioni. Sinceramente uno dei più brutti cd che abbia ascoltato ultimamente. Avanti il prossimo.

"On My Way Back Home" potrebbe essere il solito disco emo-rock di questi tempi - ben prodotto, ben suonato, belle melodie, influenza dei Jimmy Eat World in primo piano, originalità latente - e in effetti, sostanzialmente, lo è.
Sennonché questi
Oceanlane sono giapponesi. Curioso, no? Quanti gruppi emo-rock nipponici conoscete? E loro, oltretutto, sono anche abbastanza bravi, in quanto, in questo compact recentemente dato alle stampe, fanno ciò che devono fare in maniera formalmente impeccabile. Ma se devo scegliere un gruppo del Sol Levante, punto deciso sugli Envy.

Licenziato nell'autunno del 2001, questo è il secondo album dei The Sainte Catherines da Montreal (usciti anche l'anno passato con l'ultimo "The Art Of Arrogance").
Il combo canadese fa del buon emocore come si faceva qualche annetto fa. Semplicemente. Voce ruvida di stampo No Idea Records, cambi di ritmo, melodia penetrante, testi politici, pezzi strumentali e persino qualche spunto personale (vedi i complessi incroci di chitarre nella terza traccia).
Insomma, un disco carino che potrà solleticare i palati dei fans dei vari Hot Water Music, Gunmoll, Small Brown Bike ma pure di certi Samiam o degli ultimi Lawrence Arms.

(aob - 11/9/04)