The Get Up Kids
29/8/2009 - "Etnika Rock Festival 2009", Ceccano (FR)

La vita è strana. Mai avrei immaginato, ma nemmeno sognato, che uno dei miei gruppi preferiti di sempre, se non il mio gruppo preferito, mi sarebbe venuto a suonare praticamente sotto casa, a quattro anni di distanza dall'annuncio del suo scioglimento e a nove dall'ultimo concerto in Italia (21 maggio 2000 a Roma, chi c'era non può dimenticarlo). Oltretutto in un posto - aperta campagna, lungo la ferrovia - in cui al massimo avrei potuto pensare di poter assistere alla reunion dei Ricchi e Poveri. E invece c'erano davvero Matt Pryor e soci, la sera del 29 agosto 2009. A suonare per me nei campi della Ciociaria. Insomma, qualcosa di strano c'è.

Salgono sul palco poco prima di mezzanotte, i Kids, dopo aver fatto sfogare fin dal primissimo pomeriggio una sfilza infinita di orrendi gruppetti pop-fintometal composti da bambini modaioli dalle sgargianti magliette al neon (courtesy of Jim Suptic) e occhialoni colorati (un amichevole invito per chi ha concepito tale bill a riflettere meglio la prossima volta), e dopo aver fatto esibire i punk losangelini The Briggs per un breve ma dignitosissimo show. Una lunga attesa ingannata solo grazie alle cibarie e alle bevande previdentemente portate al seguito, alle chiacchiere e ad un immancabile pallone.

Si diceva dei Kids. Iniziano con "Holiday", e poi in rapida successione snocciolano in ordine sparso le varie "Red letter day", "Action & action", "Mass pike", "Woodson", "I'm a loner dottie, a rebel", "No love", "Valentine", "Don't hate me", "Coming clean", "Martyr me", "Ten minutes", "The one you want", "Shorty", "Close to home", la cover degli amati Replacements "Beer for breakfast"… Un'ora di show bis compreso. L'encore parte con una "Out of reach" iniziata solo da Matt e poi ripresa da tutti gli altri (sì, era presente anche James Deewes).

Sinceramente non so se abbiano suonato particolarmente bene o piuttosto male, ma - capitemi - non era questo l'aspetto fondamentale: sotto il palco non credo ci fosse moltissima gente (c'era da aspettarselo, e in un certo egoistico senso la cosa è incoraggiante) ma il coinvolgimento era totale, tanto da non lasciare spazio ad approfondite (quanto vacue) valutazioni tecniche. E' stato il miglior concerto che abbia mai visto, naturalmente (ne avrò visti qualche centinaio). Fanculo al resto.

Un altro paio di pezzi (se non ricordo male hanno pescato poco o nulla da "On A Wire": ma solo a me piacque tanto quel disco?) e poi è davvero finita. "See you next time, my friends". Non ci credo molto, ma d'altronde la vita è strana: i Get Up Kids a un tiro di schioppo da casa mia, nelle campagne ciociare dietro la ferrovia, in un'assurda serata di fine agosto. L'avreste mai creduto possibile?





(Grazie agli utenti Youtube "Ekt1976", "xBr0nC0x", "zhennino" per i video)