Gianmaria Testa e Paolo Fresu
11/8/2007 - "Festival Time In Jazz", Stazioni di Chilivani, Berchidda e Olbia

Gianmaria Testa @ "Festival Time In Jazz", Stazioni di Chilivani, Berchidda e Olbia 11/8/2007

Anche quest'anno si è riproposto il consueto appuntamento con il concerto itinerante organizzato dal "Festival Time In Jazz" e le Ferrovie Italiane. Si tratta di una tradizione ormai consolidata da quattro anni per merito di Paolo Fresu e dello staff del "Time In Jazz" giunto alla ventesima edizione.
Consiste in un concerto a tappe che si snoda per la rete ferroviaria delle principali stazioni del Nord Sardegna. Quest'anno l'indiscusso protagonista è stato Gianmaria Testa che di treni se ne intende parecchio essendo stato in passato capostazione a Cuneo.


La stazione di partenza quest'anno è stata Chilivani, uno dei più importanti snodi ferroviari del Nord Sardegna, nonostante assomigli sempre di più a una stazione del Far West a causa della desolazione e dei piccioni che covano indisturbati sulle tettoie delle pensiline. Eppure è stata sicuramente la tappa più toccante e più suggestiva.
Gianmaria Testa seduto sulla panchina, armato di sola chitarra acustica e microfono, è riuscito a creare un'atmosfera intima e allo stesso tempo sofferta. Impressionante il silenzio attonito degli spettatori per niente turbati dai fischi dei treni.

Venendo alla parte più musicale, Gianmaria Testa ha riproposto per la maggior parte canzoni del suo ultimo disco "Dall'Altra Parte Del Mare", il concept album sulle migrazioni odierne. Un tema che si sposava alla perfezione con l'insolita location.
La mia curiosità era soprattutto quella di vedere come sarebbero venute fuori le canzoni di Testa spogliate di tutti i ricchi arrangiamenti tipicamente folk e jazz del disco e ridotte alla sola chitarra, in poche parole se sarei morto di noia o al contrario mi avrebbero esaltato ancora di più.

Gianmaria Testa e Paolo Fresu @ "Festival Time In Jazz", Stazioni di Chilivani, Berchidda e Olbia 11/8/2007

Alla fine sono ritornato a casa con la convinzione che Gianmaria Testa è uno dei più onesti e più lucidi cantautori italiani di questo periodo; cantautore vecchio stampo, un po' alla De André e un po' alla Paolo Conte, razza sempre di più in estinzione. Nel bel mezzo del concerto è intervenuto Paolo Fresu con la sua tromba a dare più sostanza alle canzoni del nostro chansonnier; sempre sofferta e toccante l'interpretazione di Fresu che ancora una volta è riuscito a calarsi in panni non suoi e destreggiarsi con bravura.

Paolo Fresu @ "Festival Time In Jazz", Stazioni di Chilivani, Berchidda e Olbia 11/8/2007

Dopo un po' è suonato l’annuncio del capostazione: tutti in carrozza alla volta di Olbia! Durante il viaggio però non sono mancate le sorprese: di vagone in vagone passava Donpasta, artista poliedrico che riesce a destreggiarsi tra fornelli e poesie e che per l'occasione recitava le sue rime tra il surreale e il futuristico accompagnato sempre dalla tromba di Paolo Fresu e il bandoneon di Daniele Di Bonaventura.

Alla stazione di Berchidda è stato poi il turno della banda musicale "Bernardo De Muro" che ha allietato per una ventina di minuti i passeggeri sul treno affacciati ai finestrini. Simpatico il duetto con l'instancabile Paolo Fresu, sempre pronto a mettersi in gioco anche se per l'occasione giocava in casa visto che Berchidda è la sua città natale.

A Olbia, infine, si è ritrovato Gianmaria Testa che ha continuato il suo concerto di canzoni a vapore, sempre sotto la pensilina della stazione e circondato da una folla che cresceva con il passare del tempo. Per questa tappa ha approfondito di più i suoi vecchi classici tratti dai suoi primi lavori e la partecipazione del pubblico è stata molto più attiva a discapito di quell'atmosfera intima che aveva caratterizzato la tappa di Chilivani.

Un bis in più forse non avrebbe guastato soprattutto per quelli come me che si erano fatti tutto il viaggio da Sassari. L'unica nota dolente è stata comunque il viaggio di ritorno: un vagone in più sarebbe stato sicuramente l'ideale per evitare che si viaggiasse tutti in piedi e stipati come sardine con un calore umano che superava i 40 gradi.

Per gli altri eventi del "Time In Jazz" e per avere più informazioni su questa manifestazione vi consiglio di consultare il sito ufficiale www.timeinjazz.it, molto accurato e ben fatto; contiene anche tutti i programmi del festival dalla prima edizione del lontano 1988 ad oggi

(foto e testo a cura di Francesco Garau)