Sigur Rós
25/11/2005 - "Teatro della Concordia", Torino

Come l'acqua dell'oceano, come una marea impetuosa, la musica incredibile, di questi folletti islandesi ha inondato cuore e anima dei molti fans accorsi a Torino.
Se già ero stato "illuminato" la prima volta, a Milano nel 2002, per la tournee dell'album "Ágætis Byrjun", ora sono consapevole, senza l'effetto sorpresa di allora, che ci troviamo al cospetto di un gruppo straordinario.

Se proprio volete riferimenti, le note si muovono tra sapori di Bjork, Dead Can Dance, My Bloody Valentine, Radiohead, Pink Floyd, ma è più giusto affermare che la loro visione della musica è unica e originale, anche se difficile da spiegare a chi non li ha mai ascoltati (se andate sul sito www.sigur-ros.co.uk, molti sono i pezzi e i video che si possono liberamente ascoltare e vedere), perché, davvero, quasi impossibile è ogni paragone.


leggi la recensione

 

L'orizzonte in cui si muovono sembra il tentativo di trasporre in musica la forza vitale degli elementi della loro selvaggia isola: acqua, fuoco, aria, ghiaccio.

Sigur Rós @ Teatro della Concordia, Torino 25/11/2005

O forse, ancora di più, la loro è semplice catarsi, nettare per sognatori, come nelle note eteree del pezzo senza titolo n° 4 del disco senza titolo, quello delle parentesi ("( )") – un vero rebus spiegarlo! – o in "Staràlful", dove ci si perde nello splendore visionario del suo dolce dispiegarsi.

Sul palco (stupendo l'uso delle luci e delle immagini proiettate, a creare ulteriori incantesimi) sono in otto: alla chitarra, suonato con l'archetto, e voce (da angelo) John Tor Birgisson, al pianoforte e tastiere Kjartan Svensson, al basso Georg Holm e alla batteria Orri Pall Dyrason, e un quartetto d'archi femminile, le Amina, che da tempo li accompagna in tour.

 

Il risultato, come intuito, è un incredibile sinfonia, magica ed ancestrale, dove il tempo si ferma e le emozioni più profonde escono allo scoperto, senza tante paure ed imbarazzi.

Finiscono con un'onda sonora di oltre dieci minuti, dove la dolcezza a poco a poco si trasforma in un uragano di suoni travolgente, ipnotico e rumoroso.

Alla fine, come a Teatro, il pubblico restituisce con molti minuti di applausi ininterrotti quanto ricevuto. Tornano sul palco tre volte a ringraziare.
Immensi.

(a cura di Dj Kremlino)

Sigur Rós @ Teatro della Concordia, Torino 25/11/2005