

(16/7/2002)
di Rude
Tornano con un nuovo album i leader indiscussi della scena
ska-core mondiale, i californiani Voodoo Glow Skulls. Se con il
precedente "Symbolic" li avevamo sentiti alla prova
anche con sonorità particolari come l'hip hop, cosa ci
riserverà questo "Steady As AS Goes", appena uscito su
Victory Records? (dopo tanti anni passati a casa-Epitaph). Lo
abbiamo chiesto a Frank Casillas, frontman del gruppo...
Rude - Ciao
Frank, la prima domanda è inevitabile: perchè questo improvviso
cambio di etichetta?
Frank@Voodoo Glow Skulls - Siamo stati in Epitaph per
sette anni, ma negli ultimi tempi non sentivamo più l'interesse
dell'etichetta verso il gruppo... Così abbiamo deciso di andare
da qualche altra parte, di lavorare con qualcuno a cui
interessasse realmente il futuro dei Voodoo Glow Skulls.
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D -
E' appena uscito il vostro nuovo album "Steady As
She Goes": cosa ci dici? So che dovrebbe essere un
po' più punk rock dei precedenti... R - Sì, questo nuovo album ha molto significato per i Voodoo Glow Skulls poichè è il primo disco che registriamo e produciamo interamente da soli. Ora infatti abbiamo un studio di registrazione tutto nostro e con la realizzazione di questo nuovo album abbiamo avuto l'opportunità di testare le nostre conoscenze tecniche e di porci dinanzi ad una nuova grande sfida. Il fatto di doverci misurare non solo come musicisti ma anche come fonici e come produttori (con un piccolo budget da gestire) ha creato un'atmosfera particolare in studio che ha influenzato indubbiamente anche il risultato finale delle canzoni. Credo che "Steady As She Goes" sia molto vicino ai nostri primi due album, la musica mi ricorda molto quella di "Who Is, This Is?" e "Firme". |
D - Un veloce sguardo al
passato: ho sempre pensato che "Baile De Los Locos"
fosse in qualche modo leggermente più oscuro e complicato di
"The Band Geek Mafia", un disco invece molto fresco e
diretto. Sei d'accordo?
R - Sì, sono d'accordo... "Baile De Los
Locos" è un disco totalmente pazzo. E' stato realizzato
proprio mentre la musica punk stava diventando molto popolare
negli Stati Uniti, e così abbiamo pensato di far uscire qualcosa
di diverso, veloce, psicotico, cattivo... Rispecchia fedelmente
quelli che erano i Voodoo Glow Skulls in quel periodo, ma credo
che i nostri fans siano molto affezionati anche a questo disco.
| D -
Una curiosità personale: cosa significa "The Band
Geek Mafia"? R - E' un gioco di parole: qui negli Stati Uniti al liceo se non fai sport e magari suoni in una band non sei interessante agli occhi dei coetanei, non sei popolare; quando invece cresci e continui a suonare in una rock band e ad andare in tour la gente comincia a pensare quanto tu sia figo... Eppure fai esattamente quello per cui qualche anno prima gli altri ragazzi ti considerevano un nerd! |
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D -
Victory Records era famosa per il suo proverbiale suono
duro, mentre ora sta ingaggiando un sacco di band non
propriamente hardcore o metal: attualmente, vedi una
generale caduta di barriere tra i differenti generi
musicali, molto più di quanto accadeva un tempo? R - Credo che tutti debbano mostrare un crescita, un progresso, un rinnovamento con il passare degli anni. Victory sta facendo proprio questo: a loro non piace solo l'hardcore ma anche altri generi di musica, e così stanno producendo anche gruppi non hardcore o metal al cento per cento. D'altra parte, quando vieni ad un concerto dei Voodoo Glow Skulls puoi notare che la reazione del pubblico è molto simile a quella di un hardcore show, e noi raccogliamo proprio quell'energia per proporre uno spettacolo ad alta intensità. L'hardcore è un genere ancora molto popolare ma non ai livelli di qualche anno fa; il fatto di riproporlo sempre più spesso mescolato ad altri generi e con altre influenze penso sia una gran cosa. |
D - Verso la metà degli
anni novanta lo ska era al suo massimo storico come popolarità:
cosa ne pensi dell'attuale scena ska mondiale?
R - Penso che sia una vergogna. Negli USA ci sono molti
gruppi che dicono di suonare ska ma in realtà non lo suonano
affatto, soprattutto se rivolgiamo lo sguardo a band
dell'overground; c'è ancora una piccola scena underground, ma
ora come ora le cose che tirano sulla radio e su Mtv sono altre.
A metà degli anni '90, come dici bene tu, ci fu una esplosione
di questo genere in Europa e in America: con l'aiuto determinante
delle major uscirono tante bands mai sentite prima che non
avevano nè seguito nè avevano fatto la necessaria gavetta, e
così scomparvero poco dopo. Fu quasi un fuoco di paglia.
Ecco una delle ragioni per cui i Voodoo Glow Skulls sono ancora
qui dopo tanti anni: abbiamo lavorato duro per un decennio,
quando non c'erano molti gruppi ska in giro, prima della
commercializzazione del genere...
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D -
Un'altra curiosità squisitamente personale: Il video di
"Left For Dead" è ispirato alla "festa
dei Morti" messicana, o sbaglio? Ma qual'è il vero
significato del testo della canzone? R - "Left For Dead" è una canzone che parla dell'ingenuità dei ragazzi che muoiono giovani a causa di comportamenti stupidi e spericolati, come assumere droga o frequentare contesti violenti. Quando ero al liceo un paio di miei amici ci lasciarono le penne per cose di questo tipo... D - Un domanda d'attualità: Che
opinione hai circa la "Questione
Mediorientale"? Credo che questo sia un problema che
ci riguarda tutti... |
| D -
Ok, l'ultima domanda: cosa ti ricordi dell'ultima volta
che avete suonato qui da noi? Tornerete prossimamente in
tour? R - Ricordo che l'estate scorsa abbiamo suonato a Brescia in un festival. Siamo stati in Italia solo un paio di volte e non abbiamo mai fatto lunghi tour lì da voi. Quella volta ci siamo divertiti molto, ora speriamo di fare più date in generale in Europa: lì il pubblico è sicuramente più caldo che in America! |
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(a cura di Rude)
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