
(24/12/2003)
di aob
Approfondiamo
la conoscenza di una delle migliori realtà della scena
italiana, quei Nitrojuice che abbiamo avuto modo di
scoprire gli anni scorsi con i loro demo e che ora
finalmente ci presentano in gran spolvero "Dark Room
Vernissage", il loro primo album ufficiale.
Garantito Nh-N Records. |
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D - Siete felici di
essere alla Nh-N Records? Cosa ne pensate dei suoi altri gruppi?
R - Non potevamo chiedere di meglio. È
veramente una gran bella famiglia e mancano solo i cenoni di Natale
e Capodanno, ma stiamo provvedendo ad organizzarne qualcuno. Le
altre band sono fantastiche e composte da persone eccezionali dal
punto di vista personale. E ora ci facciamo pure un tour con i Coffee
Shower
D - Recentemente siete
stati in giro per l'Europa. Ci raccontate qualcosa di particolare
che vi è successa durante il tour? E com'è andata in generale?
Sbaglio o avete stampato anche un singolo di supporto?
R - Abbiamo conosciuto persone simpatiche,
suonato in posti divertenti, preso una multa salata per eccesso
di velocità da parte dei fottutissimi poliziotti svizzeri. In
generale è stata un'esperienza positiva per noi, che non avevamo
mai suonato fuori dai confini pugliesi. Il singolo che abbiamo
stampato era "Good Mood Syringe" e costava solo un euro
tanto che i ragazzi lo compravano convinti che fosse una gran
fregatura del tipo cd vuoto
pacco paccotto e
contropaccotto!
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D -
Nitrojuice: perché questo nome? Significati particolari? Andrea - Non ci ha mai tanto convinto, però poi, pensando che ci sono tanti altri nomi brutti, Nitrojuice rimane lì bello in mostra. Su un forum americano dicevano che Nitrojuice è un nome abbastanza brutto, ma tutto sommato è meglio una punk band italiana con un nome brutto che un gruppo di italiani che sfottono le persone su Honda Civic per le strade di New York Non smettevo più di ridere! |
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D - Ad un certo punto
della storia dei Nitrojuice, siete stati costretti a fermarvi per
cause di forza maggiore, vero?
R -
D - In che modo
descrivereste la vostra musica? E usando le classiche etichette
comunemente usate (punk, rock, hardcore, emo, ecc…), come la
definireste?
P. -
A. - Mi prendo io la responsabilità di
definirla post hardcore, va'!
D - Ho notato nel vostro
stile qualcosa riconducibile ai Rival Schools di Walter
Schreifels? Vi piacciono? E quali sono i gruppi che credete vi
abbiano più influenzato nel corso della vostra carriera?
A. - Non ascolto tanto i Rival Schools. Mi
sembrano un po' troppo "plasticosi" ed elaborati a
botte di pro-tools. Comunque conosco bene le loro canzoni e
alcune sono delle vere e proprie perle.
P.- Abbiamo iniziato con le cover dei Nirvana,
poi i NOFX ci hanno dato una bella botta di vita. I Jawbreaker e
i Samiam anche. Ci sono piaciuti Good Riddance e Kid Dynamite
veramente tanto. Fugazi ci hanno dato l'ultima scossa di
assestamento e anche un po' il boom degli At The Drive-In.
Insomma, siamo cresciuti con la musica degli anni '90, ad
eccezione di qualche band old school. È un fatto generazionale,
che adesso ci sta portando a scoprire gruppi del passato, grazie
anche a consigli di persone un tantino più grandi di noi.
D - Cosa preferite
ascoltare ora?
A. - Radiohead, American Analog Set, El Guapo,
Cure, No Knife, Boards Of Canada, Weakerthans, Logh, Soul
Coughing, Standstill
è quello che ho avuto a ruota nel
lettore durante l'ultima settimana.
P. - Juno, Joshua, Appleseed Cast, Mars Volta, Weakerthans
e qualcos'altro che ora mi sfugge.
D -
Quali sono i gruppi italiani che stimate di più? A. - Tra i gruppi italiani mi piacciono molto Miles Apart, Fine Before You Came, Settlefish, Minnie's, Evolution So Far, Forty Winks, Coffee Shower, 2Weak, For Mistake, Wood (RIP), Garage. Impazzisco per tutto ciò che era Eversor. P. - Le band succitate sono ottime band di cui dovremmo andare orgogliosi, mentre spesso abbiamo la tendenza a prendere come merda tutto quello che c'è in Italia. Ma credo che le cose stiano cambiando e che si stia formando un vero e proprio sound italiano. Non ci sarebbe niente di male in ciò, anzi D - Assolutamente. Anzi,
sarebbe auspicabile. |
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D - Chi sono i My
Confident's Plane? Come vanno le cose con questa band?
Parlatecene un po'…
A. - E' il combo che include Gigi, un nostro
carissimo amico. Sono veramente bravi. Ci suonano Pippo e Sandro,
quindi credo che Pippo sappia dirti di più. Piacerebbe anche a
me suonare con Gigi, perchè è proprio un caro ragazzo.
P. - E' nato dal fatto che vivendo nella stessa
casa con Gigi sentivo la necessità di aiutarlo ad esprimere
quello che erano le sue idee circa i testi e la musica. Poi Sandro
si è unito a noi visto che nella sua adolescenza aveva già
suonato insieme a Gigi in un gruppo dal nome sincero di 2 Feet Under
Shit. I My Confident's Plane sono un po' bloccati attualmente a
causa dei troppi impegni dei Nitrojuice, ma spero di ritornarci
presto a suonare.
D - Cosa fanno nella
vita privata i componenti dei Nitrojuice? Studiate, lavorate,
praticate il fancazzismo…? insomma, parlateci di voi come
persone.
A. - Due di noi lavorano, e gli altri due
studiano. Purtroppo il tempo del fancazzismo è terminato un paio
di anni fa, ora è tempo di guadagnarsi il piatto di minestra! Io
e Giacomo abbiamo 23 anni, Pippo e Sandro 24. Attualmente saremo
divisi fino al 2004 tranne i periodi dei tour perchè Giacomo e
Sandro lavorano a Milano ed io sono attualmente un Erasmus in Svezia.
P. - Io studio Scienze dell'Educazione a Lecce,
quindi sono attualmente l'unico dei Nitrojuice che è rimasto
ancorato alle sue radici, gli altri sono dei bastardi traditori!
D - Punk e Meridione:
vostri pensieri e considerazioni.
A. - I nostri ricordi più belli sono legati a
concerti punk giù nel Salento. È lì che siamo cresciuti ed è
nata la voglia di suonare. I piccoli centri sociali, il dialetto
leccese, il mare
Nonostante tutta la merda che ci siamo
presi in faccia, siamo felici del nostro essere terroni. Si può
suonare punk anche tra trattori, venditori ambulanti, piantagioni
di tabacco! Anzi, pensiamo che la maggior parte dei gruppi del Sud
abbiano molta più rabbia e incazzatura rispetto a quelli del Nord.
Sono più sinceri e si guadagnano la Mesa Boogie sognandola e
lavorandosela, semplicemente perché una testata Mesa Boogie al Sud
è come un'astronave aliena e non la trovi in nessun negozio. Al
Nord trovi magazzini pieni di ogni ben di Dio: la prima volta che
abbiamo messo piede da Merula o Lucky Music o Tomassone abbiamo
rischiato un infarto.
P. - Io e Andrea dei Garage pensavamo di
trascorrere un'intera giornata da Merula a provare di tutto.
Volevamo portarci anche i panini da casa!
D - Insomma, quali sono
nello specifico le difficoltà di essere una "indie"
band in Italia? Quali obiettivi vi ponete come Nitrojuice?
P. - Penso che in linea di massima esistano
delle difficoltà, ma non mi preoccupo. Sono contento delle
piccole cose che conquistiamo ogni giorno. Tutte le recensioni di
"Dark Room Vernissage" che finora ho letto sono
positive. Fra di Nh-N è una grandissima persona, le band di cui
siamo amici, anche. Non chiediamo di più.
A. - Oggi, poi, ho letto una recensione di
"Dark Room Vernissage" in cui si afferma che la Dischord
dovrebbe tenere d'occhio le realtà emergenti europee. Mi sembra
una cosa molto esagerata in quanto non sarei degno di toccare
neanche un plettro di Q And Not U, Fugazi, Bluetip, ecc… però
quest'affermazione non può che riempirmi il cuore di gioia.
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D - Cosa ci dite della
scena pugliese? Passato e presente…
A. - Nel passato c'è stato tanto, ora mi sembra
che ci sia molto meno. Comunque non vivo tanto la scena locale
perché studio a Torino, ma ho dolci ricordi dei tempi passati
con Suburban Noise, Lilly Noiz, Run Patty Run, Room 104. Stefano,
il ragazzo che ha registrato i pezzi di "Dark Room
Vernissage", è uno dei componenti dei Suburban Noise. Ogni
volta che ci incontriamo emergono nella mia mente ricordi di
scuole superiori e flash di locandine autoprodotte tra studenti
brufolosi, dread locks, catenelle appese ai pantaloni, felpe di
NOFX e Bad Religion
insomma, tempi ormai trascorsi.
P. - In effetti non è rimasto più tanto
oramai. Poi, dopo la chiusura della Maizza a Fasano, questa terra
sembra veramente il deserto. Però resistono e si fanno onore Hobophobic,
Frantic, Belintesta, Shank, i nostri carissimi amici e fratelli Non
Toccate Miranda. Una realtà emergente e di buone speranze nel Salento
sono i Sunward, nome preso con onore dal 7 pollici dei Suburban Noise.
D - Siamo verso la fine:
prima della rituale domanda finale sui progetti futuri, fatevi
una domanda e datevi una risposta.
A. - Mi domando spesso come sarei stato se nella
mia vita non fossero esistiti Pippo, Giacomo, Sandro e tutti gli
amici che ruotano intorno ai Nitrojuice. Credo che sarebbe stata
una merda!
P. - Anch'io me lo chiedo spesso e penso che
anche la mia vita sarebbe una merda senza i Nitrojuice.
D - Eccola: progetti
immediati e futuri dei Nitrojuice…
R - Tour a dicembre e ad aprile, tornare il più
presto possibile a comporre nuovi pezzi, nella speranza che un
giorno potremmo dire a noi stessi: «Questo pezzo spacca il culo
come "Jet Black" dei Jawbreaker».
(a cura di aob)
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