Huntingtons

(20/1/2003)
di Franz

E' in uscita per l'instancabile Wynona Records di Genova lo split-cd tra Retarded, punk-heroes nazionali, e gli americani Huntingtons.
Per l'occasione, abbiamo avuto l'opportunità di intervistare la famosa band statunitense, molto nota tra i punk-rockers per essere uno dei gruppi più fedeli allo stile dei maestosi Ramones.
Ma, come ci dicono anche loro in questa chiacchierata, la fase "imitativa" sembra essere finita per gli Huntingtons, pronti a nuove e più stimolanti sfide. Molto probabilmente lontani dalla Tooth and Nail Records, l'etichetta che li ha resi famosi.

In attesa anche di vederli in Italia (saranno da noi da fine gennaio fino agli inizi di marzo per una lunga serie di
date), sentiamo cosa ci hanno detto…

Franz - Prima di tutto, raccontateci brevemente la storia della band…
Huntingtons -
Abbiamo cominciato nel 1995, abbiamo avuto 13 membri in totale e abbiamo fatto uscire 6 full length album.

Huntingtons

D - Perchè avete deciso di suonare punk? La scelta deriva da un particolare disco che avete comprato, o per un determinato concerto che avete visto?
R - Il punk rock è musica divertente… Volevamo suonare musica che fosse energica e piacevole. Tutti noi siamo cresciuti ascoltando bands che erano orecchiabili e melodiche, così abbiamo sempre voluto scrivere canzoni che si infilassero facilmente nella testa delle persone.

Huntingtons

D - E perchè la scelta di seguire le orme dei Ramones?
R -
Gran parte delle poppy punk rock bands hanno seguito l'esempio dei Ramones. Forse non così fedelmente come abbiamo fatto noi, ma è stato solo per un breve periodo: allora ci sentivamo di imitare ogni cosa che loro avevano fatto. Era divertente, e inoltre questo ci diede la possibilità di suonare con Joey due volte. Adesso non abbiamo più il desiderio di copiarli. I Ramones restano ovviamente una forte influenze per il gruppo, ma in una maniera differente rispetto al passato.

D - E' cambiato qualcosa nelle vostre vite dopo la morte di Dee Dee e Joey?
R -
Abbiamo suonato la canzone "Life's A Gas" ai nostri concerti per circa un mese dopo la scomparsa di Joey: è stato un modo per ricordarlo. Dopo, però, abbiamo completamente smesso di suonare cover dei Ramones: non mi sembrava giusto continuare. Avendo incontrato Joey e suonato con lui, per noi è stata davvero una triste perdita. Non penso che questo abbia influito in qualche modo nella nostra vita privata; piuttosto questi eventi hanno modificato il modo di vedere i Ramones: personalmente, ora apprezzo molto di più la loro musica.

D - Secondo voi, quali sono i migliori tre album della discografia dei Ramones?
R -
"Road To Ruin", "Pleasant Dreams" e "Mondo Bizzaro".

D - …e i migliori tre in quella degli Huntingtons?
R -
"Songs In The Key Of You", "Get Lost" e "High School Rock".

D - Cosa state facendo in questo periodo? C'è un nuovo disco in arrivo? Raccontateci tutto!
R -
Stiamo terminando le canzoni per uno split con i Retarded che sarà fuori a gennaio. Inoltre stiamo cercando una nuova etichetta con la speranza di pubblicare un nuovo album la prossima estate. Ah, e poi prossimamente saremo in tour in Europa; per adesso stiamo facendo un sacco di concerti in giro per gli States.

Huntingtons

D - E' facile suonare punk rock negli Stati Uniti? Intendo dire: fare concerti, pubblicare dischi, ecc…
R -
A volte. Insomma, gli USA sono pieni di mode. I kids cambiano spesso i loro ascolti in base ai trend, e in questo modo può essere dura mantenere una forte base di fan, specialmente per quanto concerne il punk rock. Ad ogni modo, noi siamo in giro da sette anni e non abbiamo ancora cambiato stile per seguire l'ultima novità: in tutto questo tempo siamo cresciuti e abbiamo imparato come girano le cose, quindi ora è un po' più facile continuare a fare quello che vogliamo.

Huntingtons

D - La musica è la vostra unica occupazione, oppure fate altri lavori per sopravvivere?
R -
Sicuramente è il nostro interesse pricipale e spesso è il mezzo con il quale riusciamo a pagare le nostre bollette, anche se non ci facciamo molti soldi. Talvolta, infatti, ci troviamo in difficoltà economiche e dobbiamo tornare a casa per trovarci dei piccoli lavoretti che ci aiutino a riempire i buchi. Noi li odiamo proprio i soldi: vorremmo che la band fosse tutta la nostra vita.

 

D - Ci sono messaggi particolari nei vostri testi?
R -
Qualche volta sì. Ma scriviamo soprattutto canzoni che possano essere vicine alle persone più giovani e trattiamo argomenti argomenti tipo il dover crescere, la relazione tra ragazzi e ragazze… insomma, questo tipo di cose. Non siamo propriamente un gruppo politicizzato o qualcosa del genere e non usiamo la nostra musica per cercare di cambiare la vita delle persone. La nostra è solo la colonna sonora di chi si vuole divertire ascoltandoci!

Huntingtons

D - Qual'è il miglior posto dove avete suonato? E il peggiore? Ci sono molte differenze tra l'Europa e gli USA?
R - Amiamo suonare in Florida, lì la gente sa come divertirsi agli show. Esibirsi in Europa è stata un'esperienza davvero molto figa: di sicuro c'è un'enorme differenza tra il vostro continente e gli Stati Uniti… Non voglio entrare nei particolari, ma penso che siano davvero due mondi differenti.

D - Conosci qualche gruppo italiano?
R -
Certo, i Retarded e gli High School Dropouts. Uh, adesso però non ne ricordo altri…

Huntingtons

D - Ok, siamo arrivati al termine di questa intervista: quando verrete a suonare in Italia?
R -
A febbraio faremo un intero tour europeo con gli High School Dropouts: visitate il nostro sito
www.huntingtonsusa.com per i dettagli.


(a cura di Franz)




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