
(27/5/2006)
di Stefano "noise" Opipari
Dopo
un po' di anni passati dall'ultima esibizione dei Good
Riddance in Italia (eccetto per Russ, passato da queste
parti con gli Only Crime), cogliamo l'occasione per una
chiacchierata molto tranquilla con una delle più
politicizzate ed impegnate bands del panorama "Cali-punk".
I Nostri hanno da poco registrato un nuovo disco dal
titolo "My Republic"
Stefano "noise" Opipari - Viene spontaneo chiederti di fare un paragone tra questo disco ed uno dei precedenti lavori: sono certo che ci sia una certa continuità musicale, ma quali sono le differenze, se ce ne sono? Inoltre, penso che le tematiche trattate siano sempre nel vostro stile |
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R - Credo che il disco suoni come una naturale continuazione dei due precedenti: non è come "Operation Phoenix", non ci sono molte parti urlate e ruvide, è più melodico invece. Ci sono poi molti testi a carattere politico e sociale anche in questo nuovo lavoro. |
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D - I Good Riddance sono
stati influenzati dalle bands californiane degli anni '80… mi
riferisco ai Black Flag, per alcune parti musicali, ma anche ai
Dead Kennedys forse dal punto di vista dei testi
R - I Dead Kennedys sono stati una grossa
influenza per me dal punto di vista dei testi. Anche i Germs!
Penso che Darby Crash fosse molto bravo a scrivere dei testi.
Musicalmente forse l'influenza dei Black Flag è minore rispetto
a quella di altri gruppi, per esempio gli Adolescents, i T.S.O.L
i Bad Religion!
D - Sì, sono gruppi che
piacciono anche a me. Poi i Bad Religion sono stati importanti
perché mi hanno fatto scoprire altri gruppi
come i Good
Riddance o i Pennywise. Una cosa che noto, però, è che molti
gruppi del "giro" Epitaph o Fat Wreck degli anni '90
non riescono a fare più dei bei dischi come prima. E' un'opinione
personale, ma penso che per voi ed i Propagandhi questo non sia
successo. Anche se il vostro è un hardcore che è melodico,
siete comunque riusciti a conservare la stessa attitudine…
R - Ti ringrazio
D - Passiamo ad altro. Avete la possibilità di suonare in Europa ed in altri posti del mondo, ed ormai lo fate da circa dieci anni Quanto è importante per voi questo? R - Per me è importante ed una delle cose più belle è l'opportunità di entrare in contatto con gente diversa, che ha culture differenti dalla nostra: riusciamo ad apprezzare tutte le differenze che ci sono ma cogliamo anche quelle che sono le forti somiglianze… per esempio tra i ragazzi che vengono ai nostri concerti. Riesco a sentirmi cittadino del mondo è questo è molto importante, anche come americano. C'è molta gente in America che non ha la possibilità di viaggiare o magari non lo desidera nemmeno questo porta a non avere una coscienza del mondo ed a essere un po' isolati. Penso che in questo modo la gente non sia capace di avere una fotografia accurata delle altre culture. Molti americani perdono in questo modo l'opportunità di partecipare in funzione globale. |
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D - "Globalmente"
la situazione politica attuale è abbastanza preoccupante e per
certi versi è uno schifo. Molte persone vedono negli Stati Uniti,
o meglio nel governo degli Stati Uniti, una delle maggiori
minacce, assieme a personaggi come i vari Bin Laden
l'hardcore/punk
può aiutare, secondo te, ad aprire le menti della gente? Voglio
dire: ci sono molti gruppi come il tuo che hanno una coscienza
politica
R - Ne sono fermamente convinto. Molte delle
idee che ho me le sono fatte dopo aver ascoltato determinati
gruppi, che hanno aiutato la formazione di un mio punto di vista.
Mi hanno educato ad interessarmi a quello che mi succedeva
intorno. Un gruppo attuale che è molto importante da questo
punto di vista sono i Propagandhi, per esempio. E' anche
importante, però, il divertimento. Se uno viene ad un nostro
concerto anche solo per divertirsi, fare slam dancing
insomma, per me va bene. Credo che le persone debbano sentirsi
libere di prendere dalla musica ciò ce vogliono. La prima
impressione può essere quella di un bel concerto, una bella
serata passata con gli amici
poi magari a casa la gente
legge meglio i testi, e questo porta ad altre cose. E'
interessante il fatto che non puoi mai sapere l'influenza che hai
sulla gente. Magari dopo dieci anni da quando sono stati ad un
nostro concerto, alcuni ragazzi mi fermano e mi dicono che grazie
a noi sono diventati vegetariani. Noi siamo solo un tramite.
Facciamo un concerto e cerchiamo di suonare bene. Ma quello che
ti ho detto prima è una cosa che può succedere. Lo so anche
perchè è successo a me, è successo con dei gruppi che mi hanno
influenzato
credo che questo sia fantastico.
D - Certo. Sappiamo che
i Good Riddance cercano anche di portare avanti certi discorsi
legati allo stile di vita vegetariano/vegano
tu sei ancora
straight edge?
R - Sì, personalmente sono straight edge, ma
non lo siamo come gruppo.
D - Te lo chiedo perché
capita spesso di sentire di gente che è stata straight edge per
anni ed ora non lo è più. Questo non è di certo un dramma, ma
è interessante vedere i comportamenti del prima e del dopo
spesso molto differenti.
R - Sono sempre sospettoso verso la gente che
traccia una linea di confine tra sé e gli altri, tra essere
straight edge o non esserlo, e questo per qualunque cosa: tutti
sono liberi di credere in quello che vogliono. Io faccio una
scelta di coscienza nel non assumere alcool e droghe, ma sono
preoccupato quando c'è qualcuno che urla a tutto il mondo la sua
scelta per dire che è una persona migliore delle altre. La mia
è una scelta del tutto personale, mi fa stare bene.
Ho delle opinioni sull'alcool e sulle droghe che sono le mie e
non ho la pretesa di sapere cosa è giusto per te o per qualcun
altro. Quella che è una tragedia per me è sapere che molte
persone della mia età che sono straight edge provano quasi
vergogna a dirlo, perchè spesso è come avere una cattiva
reputazione. Si viene additati come persone violente o
intolleranti, che non "sanno" essere felici e che
quando compiono ventuno anni cominciano a bere. Per me è uno
stile di vita positivo, è così che voglio conservarlo per me
stesso.
D - C'è qualche gruppo italiano che ti ha influenzato? Qualcuno che conosci? R - Soprattutto i vecchi gruppi: Negazione, Raw Power. D - So che siete coinvolti in
altri progetti musicali
D - E' mai
successo di suonare assieme ad uno di questi gruppi, con
i Good Riddance? |
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D - Mi piace molto anche
il disco degli Only Crime
R -
ne uscirà un altro in novembre.
D - Ah
sinceramente non lo sapevo. Come si intitolerà?
R - Non abbiamo ancora pensato ad un
titolo
D - Ok
beh, è
tutto, ti ringrazio per la disponibilità e buona fortuna per il
concerto ed il disco
R - Grazie, buon divertimento.
| (intervista e foto a cura di Stefano "noise" Opipari) |
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