The Gamits

(20/3/2003)
di aob

Hanno sfornato uno dei dischi punk rock migliori della scorsa stagione; sono stati paragonati a mostri sacri come Green Day e Weezer; hanno suonato ininterrottamente in ben tre continenti, questo nonostante una line-up abbastanza precaria che ha visto passare miriadi di bassisti e, recentemente, andare via il batterista Forrest Bartosh.


Ma i Gamits non hanno certo intenzione di mollare proprio ora, e ci stanno già preparando delle sorprese: sentiamo cosa ci ha detto il leader Chris Fogal…


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AOB/Munnezza - Cosa state facendo in questo periodo?
Chris Fogal@The Gamits -
Stiamo lavorando contemporaneamente a molti progetti. Io sto mettendo a punto il materiale per un nuovo album, e insieme a Matt Vanleuven sto costruendo il nostro nuovo studio di registrazione; inoltre, prossimamente andrò in tour con un'altra band e così sto imparando tutte le loro canzoni.

D - Dicci qualcosa riguarda il vostro rapporto con Wynona Records…
R - Sono nostri amici e il nostro principale aggancio con l'Italia. Ci hanno organizzato il nostro ultimo tour dalle vostre parti e speriamo facciano lo stesso anche per il prossimo. Bravi ragazzi con pessimi tagli di capelli!

The Gamits

D - Perchè avete scelto di lavorare con un'etichetta italiana?
R -
Semplicemente perchè era il miglior modo di farci conoscere in Italia!

D - Conoscete qualche gruppo italiano?
R -
Certo. Abbiamo girato con gli Stinking Polecats e i Retarded e abbiamo suonato con molte altre bands nei vari concerti: sarebbe impossibile nominarle tutte.

D - Qual'è il signigficato del termine "Gamits"?
R -
Così non significa niente in quanto ne abbiamo cambiato la corretta ortografia. Originariamente la parola è "gamut" ed è un termine musicale.

D - Parliamo del vostro album "Rose Harbor Anthems": quanto ci avete messo a scrivere e a registrare i pezzi?
R -
In realtà quelle canzoni sono quasi tutte prese da altri nostri dischi, perciò non ci è voluto niente. Per incidere gli atri album, invece, ci abbiamo messo davvero tanto tempo.

D - La copertina del cd rappresenta un jukebox: qual'è il messaggio?
R -
Non c'è alcun messaggio, ci piaceva solo l'idea di avere canzoni che potessero essere contenute in un jukebox e funzionare tutte come singoli. Essenzialmente questo, oltre al fatto che è esteticamente molto bella.

D - Cos'è Rose Harbor?
R -
E' un posto felice dove tutti bevono birra e vino per tutto il giorno e cantano canzoni con i loro amici.

D - Perchè avete deciso di inserire in "Rose Harbor Anthems" cover così particolari? (REO Speedwagon e Jackson Browne - ndr).
R -
Fondamentalmente perchè sono brani molto orecchiabili che noi pensavamo di poter rendere migliori delle versioni originali. Ci piace coverizzare canzoni, specialmente quelle che nessuno pensa che un gruppo punk rock debba mai reinterpretare.

D - Sembra che il ruolo di bassista nei Gamits sia un bel po' instabile. Dopo Matt, ho saputo che anche il vostro ultimo bassista Luke ha lasciato il gruppo: quali sono stati i motivi?
Tutti quesi continui cambi di line-up stanno causando problemi alla band?
R -
E' stato un periodo davvero tribolato, ma ora sembra che le cose per la band siano cominciate a girare di nuovo per il meglio: ora abbiamo trovato anche un nuovo batterista! Il nostro amico Scott suonerà nei Gamits nel nostro prossimo tour e finchè non troverò qualcun'altro che possa stare con noi a tempo pieno.

The Gamits

D - Prova a descrivere la vostra musica con poche parole…
R -
Se io dicessi che tu suoni emo-pop-punk-rock, saresti d'accordo? Suppongo che la descrizione sia accurata, ma io odio tutte le etichette che le persone appioppano alla nostra musica. Comunque, credo che si possa benissimo descrivere come veloce rock'n'roll con melodie e armonie molto catchy. Almeno io la chiamerei così…

D - Recentemente siete stati in tour in Italia: cosa ricordate? C'è qualche cosa in particolare che vi ha colpito del nostro Paese?
R - L'Italia è senza dubbio la nostra nazione preferita. Siamo stati perquisiti alle frontiere di Olanda e Svizzera. E' stato molto divertente.

D - Com'è la scena punk in Colorado?
R -
E' grande. Siamo come una grande famiglia qui: un sacco di shows e un sacco di gente ai concerti.

D - Dopo l'uscita di "Rose Harbor Anthems", avete avuto contatti con altre etichette più grandi?
R - Abbiamo contatti con un sacco di labels, ma la nostra (Suburban Home - ndr) ci piace di più.

The Gamits

D - Quali sono i vostri piani per il futuro?
R -
A maggio andremo in tour con i Lagwagon; poi termineremo il nuovo album e successivamente partiremo per il Giappone, sperando di tornare presto a suonare anche in Europa.

D - Siamo al termine: qualcosa da aggiungere?
R -
Sì, grazie per l'intervista. Visitate
www.thegamits.com per gli aggiornamenti sul nostro nuovo album e per le date dei nostri concerti.


(a cura di AOB)




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