Days Like These

(10/4/2004)
di Kodiak e aob

Sono giovani, bravi, pieni di voglia di emergere, e hanno fatto uscire uno dei migliori album di debutto di questo primo terzo del 2004, supportati da una delle etichette punk che più si stanno mettendo in mostra in questi ultimi tempi, vale a dire la Lobster Records. Noi sui Days Like These ci scommettiamo assolutamente: e voi?
Abbiamo fatto qualche domanda ad Angel, il cantante della band del New Jersey che sarà senza dubbio una delle prossime "next big thing" della nuova scena rock statunitense.


Kodiak - Il vostro album ci è piaciuto particolarmente: cosa ci dici in proposito?


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Angel@Days Like These - Il disco è venuto fuori molto completo e, dal punto di vista delle liriche, riflette le esperienze che abbiamo avuto nel momento in cui abbiamo scritto le canzoni. Credo che le sue principali caratteristiche siano la potenza e il coinvolgimento che la musica e le parole riescono a creare. E' un album con un alto contenuto inspiratorio, e penso che questa vena si senta. Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto.

D - Qual è l'esatto significato di "Charity Burns Green"?
R - Ha diversi significati. Ovviamente si parla del denaro, dell'avidità, dell'ipocrisia: tutto questo è evidente già nel titolo stesso. Nella canzone che porta il nome dell'album si esprime la speranza che qualche giorno persone normali, come me e te, finalmente prenderanno coscienza di tutti gli errori e i mali della società e faranno il loro meglio per sensibilizzare la massa su un problema, come quello dell'apatia e del disinteresse, che ci sta così tanto a cuore. Ci sono molte persone come quelle che descriviamo nel testo, ma speriamo che il nostro album piaccia ai giovani e li incoraggi a smuovere la situazione, in qualsiasi maniera non-violenta.

D - Cosa vi aspettate da quest'album? Quali obiettivi vi siete posti?
R - Speriamo di guadagnarci un buon seguito, di conquistare il rispetto di un po' di persone. In seconda istanza, anche di portare la nostra musica ad un pubblico maggiormente vasto affinché più gente possibile possa avere l'opportunità di ascoltare cosa abbiamo da dire.

 
Days Like These

D - So che di recente avete inserito un tastierista nella vostra line-up. Quali sono i motivi della scelta? Non eravate contenti del vostro sound?
R - L'aggiunta di Chris era essenziale ed è stato l'ultimo tassello necessario per completare la formazione definitiva dei Days Like These.

Chris ha portato un nuovo background, una maggiore profondità, strutture differenti e ulteriori sfaccettature al nostro stile. Ma, cosa più importante, si è rivelata una nuova amicizia utile per l'amalgama del gruppo: in poco tempo ci ha insegnato tante cose che non conoscevamo riguardo alla musica.

 

D - Pensi che la parola "emo" si addica alla vostra musica?
R - Sì, decisamente. Io penso che l'aspetto emotivo, come mi piace identificarlo, è l'ingrediente più importante nel concepimento di una canzone. Ogni grande pezzo della storia della musica è stato scritto con un notevole substrato emotivo, che esso sia stato, di volta in volta, un sentimento di felicità, di tristezza, di rabbia. Inoltre, l'emozionalità è essenziale nei contenuti dei testi. Se, invece, tu pensi all'emo come un genere musicale ben preciso, allora questo non posso dirtelo io, il giudizio in questo caso spetta a te. Per come la vedo io, tutta la musica è "emo".

D - Nel vostro disco si sentono alcuni riferimenti al nu-metal o a sonorità simili, specie in alcuni riff: vi piacciono alcuni gruppi che suonano questo genere?
R - Preferisco stare lontano da questo tipo di definizioni, mi piacerebbe che il mio gruppo non fosse etichettato in nessuna maniera. Per esempio, il "nu-metal" ha la sua discreta quantità di gruppi merdosi, ma come la ha qualsiasi altro genere. Non tutte le punk bands sono buone, non tutte le rock bands sono grandi, allora non vedo perché si debba pensare al nu-metal come necessariamente qualcosa di negativo. Ci sono alcuni ottimi gruppi che sono classificati come "nu-metal" che mi piacciono molto, come Chevelle, Linkin Park (non mi frega niente se hanno perso credibilità una volta che hanno venduto milioni di dischi) e altri che sono estremamente talentuosi. Forse dovremmo smetterla di pensare troppo a cosa sia figo o meno ascoltare e cominciare a decidere in maniera assolutamente personale, a seconda dei nostri gusti.

D - Voi venite dal New Jersey, da cui ultimamente sono uscite un sacco di ottime bands: insomma, qual è il segreto?!
R - Beh, credo che il motivo si possa ricercare nel fatto che il New Jersey è, tutto sommato, una grande periferia. Ci sono molti ragazzini che non hanno nulla da fare nei week-end perché le nostre città sono davvero noiose. A quel punto molti di quei ragazzi finiscono con il formare delle bands liceali, suonare un paio di concerti, e prima che te ne renda bene conto hai una bella manciata di nuovi gruppi. Da questa manciata, poi, almeno qualcuno mostra delle qualità e diventa abbastanza famoso, e così molte persone cominciano a fare attenzione ad una particolare zona geografica: le scene locali, in genere, nascono in questo modo. Ma chiaramente non c'è un segreto particolare!

 

D - Quale cd su Lobster Records vorresti consigliare ai nostri lettori da comprare insieme al vostro?
R - Vi raccomando calorosamente di prendere tutte le ultime release di ogni band su Lobster. Tutti i gruppi della scuderia hanno molto talento, ognuno a modo proprio; Lobster è un'etichetta davvero diversa dalle altre e alcuni suoi gruppi sono sottovalutati. Per esempio, fate attenzione al prossimo album degli Over It e al nuovo disco degli A Small Victory, "El Camino", che dovrebbe uscire più in là, sempre nel corso di quest'anno.

Days Like These

D - Ho notato che tra i links del vostro sito c'è un collegamento al sito dei "nostri" Forty Winks. Li conoscete? Vi piacciono? Per caso siete a conoscenza anche di altri gruppi italiani?
R - I Forty Winks sono meravigliosi! Abbiamo fatto un tour negli USA insieme lo scorso inverno ed è stato grandioso. Inoltre loro sono degli ottimi cuochi! E' incredibile come tutte le loro canzoni sono in un inglese perfetto, oltre ad essere molto belle. I Forty Winks sono l'unica band italiana che conosciamo.

D - Ok, grazie della disponibilità, ti faccio un ultima domanda: pensate che verrete in tour in Europa, magari di supporto a qualche altro gruppo, o il discorso è ancora prematuro?
R - Non appena vorrete, noi vi verremo a trovare! Per adesso non c'è niente di ufficiale.
Grazie mille per l'intervista e se avete tempo visitate questi siti:
www.daysliketheserock.com - www.lobsterrecords.com - www.purevolume.com/dayslikethese (mp3).

 
(intervista a cura di Kodiak
con la collaborazione di aob)


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