Joey Cape / Lagwagon

(11/7/2004)
di Stefano "noise" Opipari

Grazie alla disponibilità della Fat Wreck Chords, riusciamo a parlare con il cantante della band californiana, di tanto in tanto "disturbato" da qualche roadie che deve andar in bagno… nel camerino dei Lagwagon!
La nostra chiacchierata comincia dall'ultima "fatica" che vede coinvolto Joey Cape, lo split con Tony Sly dei No Use For A Name, intitolato "Acoustic".



Stefano "noise" Opipari - Non ho ancora avuto la possibilità di ascoltare lo split, ma ho scaricato due mp3 disponibili dal sito della Fat Wreck… In base a che cosa hai scelto le canzoni da riarrangiare in versione acustica?


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Joey Cape@Lagwagon - Beh, molte delle canzoni dei Lagwagon, direi la maggior parte, iniziano da qualche cosa che scrivo io alla chitarra. Sai, si è trattato solo di recuperare e riascoltare le cassette che avevo inciso dodici o addirittura quattordici anni fa, visto che molti pezzi sono canzoni vecchie dei Lagwagon. Qualche volta, ascoltando quello che è stato il mio lavoro, c'era qualcosa di cui non ero sicuro: alcune erano troppo lunghe, avevano troppe parti… Quando rallenti una canzone, comunque, devi modificarla un po'. Ho fatto degli esperimenti con molte canzoni dei Lagwagon, alcune mi hanno convinto ed altre no. Ho registrato qualcosa come quindici canzoni: sei andavano bene per questo split. Non la considero come una vera e propria "new release", perché non ho dovuto fare molto… quello che aggiungo con i Lagwagon lo faccio dopo aver scritto la canzone. Parecchi pezzi sono meglio rappresentati in questa versione, piuttosto che in quella non acustica!

D - Ovviamente sappiamo che suoni anche nei Bad Astronaut. Probabilmente questo ti ha influenzato nel riarrangiare le canzoni dello split?
R - Assolutamente sì! Infatti. anche nei Bad Astronaut ho la possibilità di scrivere pezzi meno veloci… c'è più tempo per affinare gli arrangiamenti, si fa attenzione alle piccole cose. Le piccole cose non ci sono nei Lagwagon, perché sono veloci e grintosi: questo è bellissimo, ma è una cosa differente.

Joey Cape @ Lagwagon

D - In definitiva, l'approccio differente è quello che conta?
R - Semplicemente quello… i suoni, le melodie. Direi che forse le melodie contano per il 100%. Registrando una versione più lenta di una canzone, quello che cerchi di fare è di creare più musica possibile, è la cosa più bella di tutto questo. E' divertente perché i Bad Astronaut hanno suonato alcune di queste nuove versioni… non posso resistere: io amo la musica, amo ascoltarne tanta. Se fossi nato in un altro periodo probabilmente avrei composto della musica classica, perché amo molto gli strumenti.

D - "Blaze" dei Lagwagon è uscito circa un anno fa o poco più. E' un disco che mi è piaciuto e secondo me ci sono meno canzoni veloci…
R -
Molta gente ci dice che è simile ai primissimi dischi dei Lagwagon, molti lo sentono molto vicino a "Trashed"… quale dischi dei Lagwagon hai tu?

D - Anche secondo me è vicino a "Trashed", ma non solo. Comunque, io possiedo tutti i dischi da "Trashed" in poi…
R -
Io credo che molte parti siano come "Trashed", altre no… (Joey si ferma un istante causa squillo o
messaggio, non ho capito bene, della moglie sul suo cellulare, poi riprende il discorso)
. Quando ho composto "Trashed" avevo lo scopo di creare canzoni che fossero come una sfida per le chitarre e la batteria. Questo disco, invece, ha molti più riffs, molte più parti tecniche…

D - Beh, quando io ed alcuni miei amici e conoscenti parliamo dei Lagwagon, ci riferiamo a voi con nomi come "OzzyWagon", "LagMaiden" e cose così, e siamo convinti che voi ascoltiate molto hard rock ed heavy metal… (risate per i nomignoli! Mi dispiace ma dovevo dirglielo - nda).
R -
Effettivamente ascoltiamo molta di quella roba!

D - Poi in alcune parti, secondo me, tu canti come Ozzy Osbourne…
M - Siamo molto influenzati dalle bands heavy metal… abbiamo suonato con Judas Priest, Metallica, Slayer e ne siamo stati felici. Probabilmente la loro influenza si sente nei riff di chitarra e negli assoli. Come ti ho detto, molte canzoni nascono da una chitarra acustica, ma siamo una band: quando proviamo, ognuno aggiunge qualcosa e cerchiamo sempre di usare al massimo le nostre capacità tecniche. Sono convinto che potremmo migliorare ulteriormente… gli ultimi dischi che abbiamo fatto, comunque, li abbiamo basati molto sulle melodie.

Joey Cape @ Lagwagon

D - Per quanto riguarda i testi delle canzoni di "Blaze", ho notato che sono molto più incentrati, rispetto al passato, sulla politica. L'artwork, poi, rimanda agli anni '50… forse volete metterci all'erta perché stiamo vivendo un periodo più "puritano" e conservatore?
R - L'idea originale, anche se quello che è l'artwork può essere interpretato come qualcosa di simpatico e scherzoso, era quella di guardare, appunto, verso la società americana dei Fifties e dei primi Sixties. La gente a quel tempo era, sì, più ignorante, ma al tempo stesso era anche più pacifica, forse. A prima vista, potrebbe assomigliare ad un film…

Joey Cape @ Lagwagon

D - Infatti ho pensato a "Pleasantville"…
R - Ecco, esatto! Tutto è comunque un modo per dire che nei Fifties la gente era più innocente. Credo specialmente in posti come l'Italia.
Oggi molte sicurezze si stanno perdendo. Penso sempre una cosa: col tempo la gente invecchia e magari pensa che si stava meglio prima. Voglio dire: piano piano si è divenuti sempre più consapevoli di tante cose, molte delle quali brutte, e quindi ci si è sentiti sempre più spaventati o insicuri per sé stessi… Basta vedere anche la situazione odierna in America, dove le decisioni politiche ed amministrative spaventano tutti.

D - A questo proposito si nota che sempre più gruppi in America sono impegnati in iniziative come "Rock Against Bush". So che molti ragazzi in America non sono interessati molto alla politica, considerando la stessa merda tutti i politici. Questo può anche essere, ma se si ha la possibilità di mandare a casa gente come Bush ed i suoi amici, perché non farlo? Non credi?
R - Beh, sì.

D - Per esempio, in Europa tra poco ci saranno le elezioni…
R -
Scommetto che tu voterai per i comunisti!? (risate!).

D - Più o meno… (comunque le domande dovrei farle io… - nda).
R - La politica in America ed in Italia è differente: anche se ci sono delle somiglianze, per esempio ci sono politici che promettono una cosa e ne fanno un'altra. In America tutti i politici dicono quello che la gente vuole sentirsi dire… e stanno attenti a non offendere le grandi organizzazioni economiche, le corporazioni… Non sono interessati a "salvare" il Pianeta, la loro politica non aiuta le classi più deboli… bisogna mantenere la speranza, senza essere apatici, cercando di cambiare le cose. I Lagwagon non sono mai stati una punk band politica, anche se individualmente siamo molto interessati alla politica. Non ho mai trattato temi politici nelle canzoni, ma questa volta ho deciso di cambiare un po', perché è tutto troppo importante adesso. Quando hai la possibilità di parlare di alcune cose non puoi non farlo…

D - Nel disco, canzoni molto politiche sono "Dividers", "Never Stops" o "Billionaire", secondo me.
R -
Sì.

D - Ci avete messo un po' a far uscire "Blaze". Ciò è dipeso dal tuo impegno con i Bad Astronaut e la My Records o avete avuto delle difficoltà nel songwriting?
R -
No. Penso che semplicemente non eravamo pronti e questo mi sembra onesto. Quando non sei pronto a fare un disco e lo incidi lo stesso, di sicuro fallirai e perderai integrità come band. Molti gruppi lo fanno, purtroppo.

Lagwagon

D - E' stato bello vedere anche i video che avete incluso nel cd, soprattutto "Falling Apart". E' divertente…
R -
E' divertente essere in una band e poter indossare un costume mentre si suona. Lo facevano anche i Kiss ed era molto divertente. Noi non faremo sempre così, però!

Joey Cape @ Lagwagon

D - Realizzerete anche un "Live In A Dive", vero?
R -
Sicuramente l'anno prossimo.

D - Ed un disco nuovo di zecca?
R -
Sì. Faremo una canzone nuova anche stasera.. .peccato che abbiamo solo 35 minuti di tempo, cazzo!

D - Siete stati anche ad un festival in Italia, a settembre, con i Rancid, i Cramps…
R -
Ah, l'"Independent Festival"! E' stato strano perché il palco era lungo almeno 400 miglia! Tu c'eri?

D - Sì, è stata la prima volta che vi ho visti dal vivo.
R -
Veramente? Comunque non eravamo proprio soddisfatti del suono…

D - Stasera andrà meglio, credo. Comunque per me è una grande fortuna vedervi due volte nel giro di pochi mesi, dato che in passato mi sono perso molti vostri concerti.
R -
E' la stessa cosa!

D - Mi diresti qualche band che vi ha influenzato,d a sempre… Per esempio, gli X? (Joey indossa una
maglietta con la copertina di "Los Angeles" degli X - nda)
.
R -
"Los Angeles" è uno dei miei dischi preferiti. Ho sempre ascoltato molte punk bands della zona di Los Angeles: Black Flag, Circle Jerks,X, Descendents, Bad Religion… Io amo queste bands, sono cresciuto con loro! I Ramones sono stati la mia prima punk band preferita. I primi dischi punk che ho avuto sono stati "Never Mind The Bollocks" dei Pistols e "Fresh Fruits For Rotting Vegetables" dei Dead Kennedys, ma i Ramones sono stati i primi dei quali ho deciso di avere tutti i dischi!

 
(a cura di Stefano "noise" Opipari)


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