Avail

(5/11/2002)
di aob

Arriva domani nei negozi "Front Porch Stories", il nuovo attesissimo album degli Avail prodotto dalla irriducibile Fat Wreck Chords.

La band di Richmond ha sfornato forse il miglior disco della sua già fantastica carriera… Ok, il tempo sarà il miglior giudice, ma in ogni caso il disco spacca e spero che nessun amante del punk rock melodico, potente ed intelligente se lo lasci sfuggire!

Per l'occasione, abbiamo posto una bella serie di domande a Tim Barry, cantante e principale songwriter del gruppo, che si è dimostrato simpatico e disponibilissimo...


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AOB - Ciao Tim! Sta per uscire il vostro nuovo album, come lo descriveresti?
Tim Barry@Avail -
E' un mix di molti stili musicali, non diverso dai nostri precedenti dischi. Alcune canzoni sono molto dure, altre hanno un suono maggiormente punk ed altre ancora sono più vicine al rock. Questo album è come un viaggio tra vari ritmi e suoni.

D - Trovo che "Front Porch Stories" sia più hardcore rispetto ai vostri ultimi lavori, sebbene anche qui ci sia anche molta melodia: pensi sia il vostro miglior album in assoluto?
R - Sono d'accordo con te. L'album è piuttosto duro e i suoni sono molto potenti grazie al nostro produttore Bryan Paulson. Concordo anche quando dici che nel contempo è un disco anche molto melodico, e forse "Front Porch Stories" è davvero il nostro lavoro migliore di sempre. Magari dico questo perchè è l'ultimo: in effetti, a me piacciono tutti i nostri dischi anche perchè quando li ascolto mi riportano alla mente i ricordi del periodo in cui le canzoni furono scritte…

D - Sembra che i testi contengano molti riferimenti a ricordi, nostalgie, rimpianti…
R -
I miei testi parlano sempre delle cose che ho visto, fatto o provato. Non tralascio nulla, osservo tutto da una prospettiva quanto più possibile sincera. Molte delle canzoni del nuovo disco sono state scritte a Richmond e raccontano delle cose che sono successe nella nostra città in quel periodo.

D - Di cosa parla "Black and red"? E qual è l'argomento di "East on main"? A quanto pare è legato al titolo dell'album, o sbaglio?
R -
In "Black and red" stavo pensando molto a come sia io sia i miei amici siamo ormai caduti nella frenetica cultura consumistica americana e a come questo sia poco piacevole. Così in questa canzone mi propongo di rallentare i ritmi, di vivere in maniera più semplice e non dare peso a tutti gli aspetti più i superficiali del capitalismo. "East on main" è stata scritta mentre osservavo il mio vicinato, una volta appena tornato a casa da un tour. Stavo seduto sulla veranda, suonavo la chitarra, bevevo molte birre e buttavo giù le parole e le parti di chitarra. Il testo parla di tutto ciò che ho visto e sentito quella notte. Entrambe queste canzoni sono molto connesse al tema del disco.

Tim@Avail

D - Ma cos'è quella registrazione messa alla fine del cd? E' una vera telefonata?
R -
Ah, questa è una buona domanda. Ho ricevuto quella telefonata da un amico degli Avail. Lui è un roadie tedesco dei BoySetsFire. L'ultima volta che siamo stati in tour in Europa abbiamo diviso un bus con i BoySetsFire e il loro roadie ci faceva sempre ridere con il suo accento tedesco! Una volta mi ha chiamato e ha lasciato quel messaggio sulla segreteria, e abbiamo pensato di metterlo sul disco a mo' di scherzo.

D - Siete felici di lavorare ancora con Fat Mike? Condividete il suo interesse politico? (Proprio di recente ha suggerito di votare per il Partito Democratico alle prossime elezioni per il rinnovo del Senato…).
R -
Sì, lavorare con la Fat Wreck e con Fat Mike è un piacere. Con noi è sempre molto leale e noi siamo in costante contatto con le persone che lavorano alla Fat.
Inoltre, io personalmente supporto ogni raccomandazione che possa contribuire a sbarazzarci di George Bush: è completamente pazzo e non dovrebbe essere Presidente.

Gwomper e Beau Beau@Avail

D - Qual è la tua opinione su questa ormai quasi sicura guerra in Iraq? Cosa ne pensi della politica degli "attacchi preventivi" sostenuta da Bush?
R -
Questo argomento mi sta davvero a cuore. Un conflitto in Iraq portato dagli Stati Uniti sarebbe solo una guerra fatta per il petrolio e per altri interessi economici. Nonostante i media facciano credere al mondo che gran parte della popolazione supporti la tesi offensiva, non conosco neanche un americano che sia d'accordo con questa probabile guerra. Io sarò a Washington, DC insieme ad altre centomila persone per protestare contro l'infinita "guerra al terrorismo" e contro l'attacco all'Iraq. Il nostro motto è: "Stop the war before it starts".

D - Ok… Torniamo alla musica. Visto la recente diffusione del cosiddetto "emo", gli Avail hanno mai pensato di cambiare il loro stile ammorbidendo maggiormente il loro suono, come molte altre bands stanno facendo in questo periodo?
R -
Assolutamente no. Gli Avail hanno sempre scritto attraverso la loro sensibilità e con uno stile personale. Le canzoni riflettono fedelmente ciò che accade nelle nostre vite. Non cambieremo mai il nostro modo di suonare copiando qualche gruppo merdoso per diventare più famosi.

D - Raccontaci qualcosa circa la scena musicale della Virginia… Per esempio, cosa ne pensate dei vostri concittadini Strike Anywhere?
R -
Gli Strike Anywhere non sono solo nostri grandi amici con i quali suoniamo spesso, ma anche uno dei miei gruppi preferiti. Sono molto orgoglioso che loro siano della nostra stessa città, ma ci sono anche altre ottime bands come Denali, Jericho, Stop It!…

D - Quale genere musicale ascolti oltre al punk e all'hardcore?
R -
Ho sempre ascoltato molta musica country e bluegrass. Amo Ralph Stanley, The Carter Family, Johnny Cash, Steve Earl ed anche gente come Billy Bragg…

D - Che disco c'è nel tuo stereo ora?
R -
L'ultimo album dei Rancid. Li adoro.

D - Di solito, cosa ascoltate nel furgone mentre siete in tour?
R -
Ascoltiamo un sacco di tipi di merda diversa. Chiunque si metta al volante sceglie cosa si deve sentire. Comunque le nostre cose preferite sono, oltre ai gruppi che ho detto in precedenza, The Curse, Minor Threat, Bad Brains, CCR, Circle Jerks, Soulside, Dag Nasty…

Beau Beau@Avail

D - Conosci qualche gruppo italiano?
R -
I By All Means erano il nostro gruppo italiano preferito, peccato che si sono sciolti. Siamo stati fortunati ad averli portati con noi negli Stati Uniti una volta in tour: sono grandi persone ed erano una grande band.

D - Ho notato che nel booklet di "Front Porch Stories" c'è la foto di alcuni francobolli italiani! Qual è il vostro rapporto con l'Italia?
R -
L'Italia (l'ha detto proprio così! - ndaob) è uno dei posti che amiamo di più. Quando suoniamo lì da voi sembra proprio di essere a casa nostra perchè le persone sono così amichevoli, entusiaste ed ospitali. I francobolli sono un piccolo modo per salutarvi e ringraziarvi.

Joe@Avail

D - Avete altri lavori oltre a suonare?
R -
Sì, tutti noi lavoriamo. Facciamo ogni cosa: da lavorare nei bar fino a costruire e ristruttuare abitazioni.

D - Con quali bands andrete in tour? Quando tornerete in Italia?
R -
Ho appena cominciato a lavorare per preparare le date in Italia e nel resto dell'Europa. Probabilmente saremo da voi verso aprile, ma non sappiamo ancora con chi suoneremo. Di sicuro posso dirti che questa volta faremo un tour come headliner, non come supporter.

D - Un ultimo messaggio ai kids italiani?
R -
Vorrei ringraziare le persone in Italia per essere così vicine a noi e alla nostra musica. Questo significa molto per noi. Grazie. E viva Italia!

(a cura di aob)


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