"Days Of The Dead"
Obituary, Agnostic Front, Madball, Caliban, Evergreen Terrace, ecc.
28/6/2006 - "Chicobum Festival", Borgaro Torinese (TO)

Che tristezza! Potrò sembrare catastrofico, ma a mio parere con questo festival si è proprio toccato il fondo.

Bands scadenti, pubblico scarso in tutti i sensi, atmosfera, per quanto mi riguarda, di merda.
Arrivo nel primo pomeriggio e assisto attonito alle esibizioni di First Blood - canotte e NYHC come da copione, praticamente inutili - e Machinemangod - gli In Flames in versione asilo nido - e già mi viene voglia di andarmene. Dopo di loro, a rialzare un poco il tono ci pensano i Black Dahlia Murder, tra i migliori della giornata con il loro deathcore per fortuna mai melodico e una presenza scenica positiva; inoltre, dopo averli conosciuti personalmente, posso dire che non si tratta di poser come tanti altri presenti oggi, e, ciliegina sulla torta, devo menzionare la maglietta degli Assuck del cantante, voto dieci per lui!

Black Dahlia Murder
Evergreen Terrace

Purtroppo la pacchia dura pochissimo perchè a seguire sul palco si esibiscono gli Evergreen Terrace, gruppo che più finto non si può e che eppure negli USA vende dischi su dischi: misteri del music business, ma soprattutto del fashion business. Poveri noi!
Per quanto riguarda i Caliban, sarebbe meglio proferire poche parole, altrimenti potrei diventare cattivo… mosh e cori strappalacrime, quanto di peggio riesco ad immaginare.

Finalmente, quando ormai il sole sta calando, ecco salire sul palco un gruppo vero, che per quanto sia anni luce distante dai miei gusti musicali, mette a ferro e fuoco lo stage e coinvolge l'addormentato pubblico; sono i Madball, e sono davvero una garanzia, puoi vederli cento volte e stai certo che comunque cento volte ti divertirai.

Madball
Agnostic Front

A chiudere la serata ecco due bands che sono ormai leggenda, Agnostic Front ed Obituary (il gruppo per cui ho intrapreso questa triste avventura!), ma anche in questo caso la delusione è cocente.

Entrambi sono totalmente bolliti e trasmettono talmente poco che se ci fossero i Finley sul palco sarebbe la stessa cosa. Dopo ore di agonia me ne vado sotto la pioggia che comincia a cadere, il cuore spezzato, e tanto amaro in bocca. Sia benedetto Tom Araya.




(a cura di Steve)

Obituary